Primi Passi Del Gattino
Nel cucciolo, la zona del cervello incaricata di analizzare i suoni inizia ad essere attiva già dal secondo giorno dopo la nascita.
La sensibilità uditiva è molto sviluppata e superiore a quella dell'uomo di almeno tre volte;
inoltre grazie alla grande mobilità del suo padiglione, può individuare anche un rumore lontano.
Le Vibrisse, cioè i baffi e le sopracciglia, sono lunghi peli rigidi che fungono da antenne,
alla base delle quali si trova un grande numero di zone sensoriali:
è grazie ad esse che il gatto riesce ad orientarsi nello spazio ed a muoversi agilmente nelle tenebre.
Fin dal terzo giorno, il piccolo dispone di 200 milioni di cellule olfattive, grazie alle quali
riesce a coglire importantissime informazioni sul mondo che lo circonda.
Il gattino a dieci giorni distingue alcuni dei sapori di base: dolce, salato, amaro ed acido;
tuttavia sembra accertato che non avrà mai alcuna attrazione per i cibi zuccherati;
è invece un "gustatore d'acqua", poiché ne apprezza la qualità ed il sapore.
E' solo in prossimità del dodicesimo giorno di vita che il gattino apre le palpebre, scoprendo un nuovo universo intorno a sè.
Le sue capacità di adattamento alla luce sono dovute ai muscoli dell'iride che si contraggono o si dilatano molto rapidamente e dalla sua retina,
in cui sono presenti milioni di cellule che percepiscono le intensità luminose.
Ciò che conferisce all' occhio la fosforescenza notturna ed acuisce la sua vista è una particolare membrana brillante e colorata,
che svolge il ruolo di specchio e permette di intensificare la luminosità.
Per finire, verso il quarantesimo giorno il nostro gatto acquista definitivamente il suo senso dell'equilibrio.